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14/05/2024 04:50 - Avvocato Luca Vancheri

Tenda da sole in condominio. Quando l'installazione è legittima?

Si sta avvicinando l'estate e si avverte la necessità di mantenere il fresco all'interno delle proprie abitazioni. E' possibile installare una tenda da sole agganciandola ad un balcone di un condominio senza correre il rischio di contestazioni da parte degli altri condòmini? Nell'articolo si illustrano, brevemente, le soluzioni proposte dalla giurisprudenza.

Balconi aggettanti e balconi incassati

Per comprendere quando l'aggancio di una tenda da sole ad un balcone in condominio è legittimo, bisogna partire dal distinguere i balconi aggettanti da quelli incassati.

I balconi aggettanti sono quelli che sporgono dalla facciata del condominio; i balconi incassati sono quelli che non sporgono e che fungono contemporaneamente da sostegno del piano superiore e da copertura del piano inferiore.

L'installazione di una tenda da sole agganciata ad una soletta di un balcone incassato è legittima in quanto il titolare dell'appartamento del piano inferiore è proprietario del balcone, nella misura del cinquanta percento.

In merito al balcone aggettante, esso e la relativa soletta costituiscono un prolungamento dell'unità immobiliare e, pertanto, appartengono in via esclusiva al proprietario di tale unità (Corte di Cassazione, sent. 587/2011). Da ciò deriva che il proprietario dell'appartamento del piano inferiore non può agganciare la tenda alla soletta del balcone aggettante, se non con il consenso del proprietario dell'appartamento sovrastante (Corte di Cassazione, sent. 15913/2007).

Come può il proprietario di un balcone aggettante far valere l'illegittimità dell'installazione?

Il proprietario di un balcone aggettante può anzitutto chiedere in via bonaria la rimozione della tenda e il risarcimento di eventuali danni arrecati dall'installazione. Qualora la questione non dovesse risolversi in tali termini, il proprietario dell'appartamento sito al piano superiore può rivolgersi ad un Giudice per rivendicare il ripristino dello stato dei luoghi e il risarcimento dei danni patrimoniali. Questi ultimi, ovviamente, devono essere prontamente dimostrati affinché possano essere liquidati.

Come può difendere la legittimità dell'installazione il proprietario dell'immobile sito al piano inferiore?

Il condòmino che installa una tenda da sole, agganciandola alla soletta di un balcone aggettante, può rivendicare la legittimità dell'installazione invocando, ad esempio, l'usucapione della servitù di appoggio. In pratica, chi installa una tenda da sole con aggancio ad un balcone aggettante, può chiedere al Giudice il riconoscimento del suo diritto a mantenere in piedi la struttura della tenda sul presupposto che ha usucapito tale diritt, dimostrando in giudizio il corpus possessionis e l'animus possidenti. In altre parole, chi intende far valere il proprio diritto all'installazione della tenda, dovrebbe dimostrare di essere in possesso della struttura della tenda da più di venti anni in maniera continua, non interrotta e senza aver subito atti di violenza o clandestinità da parte di terzi, nonché dovrebbe dimostrare di aver mantenuto in piedi la struttura della tenda nella convizione della legittimità dell'installazione e di aver esercitato così sul balcone aggettante gli stessi poteri del proprietario dell'appartamento sovrastante. Quindi, se riesce a dimostrare che in venti anni non vi è stata alcuna contestazione nè pacifica, nè violenta, nè clandestina da parte del proprietario del balcone aggettante e che, perciò, ha maturato la convinione di aver montato la tenda in maniera legittima, egli può sicuramente vedersi rigettate le richieste di ripristino dello stato dei luoghi e di risarcimento avanzate da controparte ( si veda Corte di Cassazione, sent. 1718/2016).

Avv. Luca Vancheri

email: info@vancherilex.it

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