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20/05/2026 14:49 - Avv. Luca Vancheri

Riprogrammazione orari di un volo: l'assenza al check-in del passeggero non preclude il suo diritto alla compensazione pecuniaria

Diritti dei passeggeri aerei a cura dell'Avv. Luca Vancheri

Viaggiare in aereo può comportare imprevisti, e uno dei più frustranti è senza dubbio il forte ritardo di un volo.

Ma cosa succede ai tuoi diritti di passeggero aereo se la compagnia aerea ti avvisa della partenza in ritardo del volo con largo anticipo e tu, logicamente, decidi di presentarti in aeroporto in base al nuovo orario? Molte compagnie tentano di negare la compensazione pecuniaria con una scusa: il passeggero non si è presentato al check-in all'orario originariamente previsto.  
Tuttavia, la giurisprudenza europea e i tribunali italiani sono chiari e si schierano fermamente dalla parte dei viaggiatori.

Cosa è la compensazione pecuniaria?

La compensazione pecuniaria è un risarcimento forfettario che il Regolamento CE 261/04 riconosce in favore del passeggero aereo il cui volo giunge a destinazione con un ritardo pari o superiore alle 3 ore rispetto all'orario originario programmato. In particolare, il limite minimo delle 3 ore è stato individuato dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea in sede di interpretazione del Regolamento CE 261/04 con le sentenze Sturgeon del 2009 e Nelson del 2012. Oggi è in corso una proposta di riforma di questo limite minimo ad opera del Consiglio e del Parlamento Europeo.

Il valore della compensazione pecuniaria varia a seconda della lunghezza della tratta del volo:

-euro 250,00 per le tratte inferiori a 1.500 chilometri;

-euro 400,00 per le tratte comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri;

-euro 600,00 per le tratte superiori ai 3.500 chilometri.

Il passeggero ha diritto alla compensazione pecuniaria se non si presenta al check-in all'orario originario indicato nella prenotazione del volo riprogrammato poi con partenza in ritardo?

Nella realtà capita spesso che le compagnie aeree procedano ad inviare mail o sms al passeggero in caso di volo in partenza in ritardo rispetto all'orario schedulato. Questa comunicazione può giungere al passeggero con netto anticipo e in tal caso, il passeggero potrebbe decidere di recarsi in aeroporto al nuovo orario indicato anzichè all'orario originario di partenza del volo. 

Le compagnie aeree, secondo una loro prassi, sono solite negare al passeggero il pagamento della compensazione pecuniaria quando si verificano le seguenti condizioni:

-il volo giunge a destinazione con un ritardo pari o superiore alle 3 ore;

-la compagnia comunica con anticipo al passeggero la partenza in ritardo del volo, con indicazione del nuovo orario di decollo;

-il passeggero decide di procedere al check-in al nuovo orario anzichè a quello originario.

Per la Corte di Giustizia dell'Unione Europea il passeggero, al contrario di quanto sostenuto dalla compagnie aeree, ha diritto alla compensazione pecuniaria per volo in ritardo all'arrivo di 3 o più ore anche se procede al check-in al nuovo orario di partenza del volo ritardato. In particolare, questo diritto del passeggero aereo è stato sancito dai Giudici europei con sentenza del 26 ottobre 2023 al termine della causa C-238/22.

Il principio espresso dai Giudici di Lussemburgo è stato ripreso recentemente dal Tribunale di Busto Arsizio nella sentenza 382 dell'8 aprile 2026. In questo caso la compagnia aerea ha negato alla passeggera il pagamento della compensazione pecuniaria per volo in ritardo all'arrivo oltre le 3 ore sul presupposto che la passeggera non si fosse presentata all'accettazione all'orario originariamente previsto per l'imbarco. Per il Giudice la passeggera ha diritto alla compensazione pecuniaria per il solo fatto che ha viaggiato ed è giunta a destinazione con un ritardo pari o superiore alle tre ore indipendentemente dalla circostanza che ella fosse presente o meno al check-in nell'orario di partenza schedulato nella prenotazione del volo. La compensazione pecuniaria, infatti, non ha lo scopo di ristorare il tempo perso in aeroporto, ma il tempo perso rispetto alla programmazione originaria del volo.

Come comportarsi se la compagnia nega il risarcimento?

Se ti trovi in una situazione analoga, dove il volo ha accumulato più di 3 ore di ritardo e la compagnia rifiuta il pagamento opponendo la scusa del "check-in tardivo", ecco i passaggi consigliati per far valere i tuoi diritti:

1.Conserva le comunicazioni:

Salva SMS, e-mail o notifiche dell'app della compagnia aerea in cui viene comunicato il nuovo orario di partenza. Saranno la prova che hai agito in base alle loro istruzioni.

2.Conserva le carte d'imbarco:

Tieni sia la carta d'imbarco cartacea o digitale, sia le ricevute del bagaglio. Dimostrano che hai effettivamente preso quel volo e sei arrivato a destinazione.

3.Invia un reclamo formale:

Presenta una richiesta scritta di compensazione pecuniaria tramite i canali ufficiali della compagnia aerea.

4.Ricorri alle autorità o alle vie legali:

Se la compagnia ignora il reclamo o reitera il rifiuto, puoi avviare una procedura di conciliazione o affidarti a un avvocato.

Nota sulle eccezioni: Ricorda che la compagnia aerea è esentata dal pagamento della compensazione pecuniaria solo se riesce a dimostrare che il ritardo è stato causato da circostanze eccezionali involontarie (es. forte maltempo, scioperi del personale aeroportuale o dell'ATC, o problemi di sicurezza improvvisi). Un guasto tecnico all'aeromobile o la mancanza di equipaggio, invece, non sono quasi mai considerati scuse valide.

Per richiedere un appuntamento o una valutazione preliminare della tua documentazione (comunicazioni della compagnia, carte d'imbarco e biglietti), puoi contattare i nostri professionisti ai seguenti recapiti:

sito: www.vancherilex.it

email: info@vancherilex.it

Il presente articolo ha finalità esclusivamente informativa e non costituisce una promessa di risultato, ma mira a rendere edotti i cittadini sui propri diritti e sulle modalità di tutela legale previste dall'ordinamento.

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