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17/04/2024 11:00 - Avv. Luca Vancheri

Pacchetto turistico e soggiorno difforme da quello acquistato.

Indice

1. Cosa si intende per pacchetto turistico?

2.Quali soggetti sono coinvolti nel contratto di pacchetto turistico?

3.Quali informazioni devono fornire l'organizzatore o il venditore al turista prima della conclusione del contratto di pacchetto turistico?

4. Cosa accade se il soggiorno fornito al turista dal tour operator è difforme rispetto a quanto stabilito nel contratto di pacchetto turistico?  

 

1. Cosa si intende per pacchetto turistico?

L'articolo 33 del Codice del Turismo, così come modificato dal decreto legislativo 62 del 2018 definisce il pacchetto turistico come la combinazione di almeno due dei servizi tra quelli elencati: trasporto, alloggio, noleggio veicoli (automobili, veicoli a motore ai sensi del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 28 aprile 2008 e motocicli che richiedono patente di guida di categoria A) e servizi turistici che non costituiscono parte integrante dei precedenti.

Tipico esempio di pacchetto turistico è quello dei villaggi turistici che offrono in combinazione l'alloggio e le escursioni.

 

2.Quali soggetti sono coinvolti nel contratto di pacchetto turistico?

Il Codice del Turismo contempla anzitutto la figura del viaggiatore o turista, il quale stipula o conclude un contratto di pacchetto turistico al fine di assicurarsi la combinazione di servizi turistici.

La controparte contrattuale del viaggiatore può essere l'organizzatore (tour operator) o il venditore (agenzia viaggi fisica od online) a seconda del tipo di contratto stipulato o concluso.

Si parla di organizzatore nel caso di contratto di organizzazione, il quale prevede che il pacchetto venga combinato direttamente da tale professionista; il venditore, invece, è colui che è coinvolto in un contratto di intermediazione, ossia si impegna a procurare al turista il pacchetto turistico o i singli servizi turistici offerti dall'organizzatore.

3.Quali informazioni devono fornire l'organizzatore o il venditore al turista prima della conclusione del contratto di pacchetto turistico?

L'articolo 34 del Codice del Turismo dispone che l'organizzatore o il venditore, prima della conclusione del contratto di pacchetto turistico, devono fornite determinate informazioni al turista.

In particolare, oltre al modulo informativo standard di cui all'allegato A, parte I o parte II, le informazioni riguardano:

a) le caratteristiche principali dei servizi turistici, quali:
1) la destinazione o le destinazioni del viaggio, l'itinerario e i periodi di soggiorno con relative date e, se è incluso l'alloggio, il numero di notti comprese;
2) i mezzi, le caratteristiche e le categorie di trasporto, i luoghi, le date e gli orari di partenza e ritorno, la durata e la località di sosta intermedia e le coincidenze; nel caso in cui l'orario esatto non sia ancora stabilito, l'organizzatore e, se del caso, il venditore, informano il viaggiatore dell'orario approssimativo di partenza e ritorno;
3) l'ubicazione, le caratteristiche principali e, ove prevista, la categoria turistica dell'alloggio ai sensi della regolamentazione del paese di destinazione;
4) i pasti forniti;
5) le visite, le escursioni o altri servizi inclusi nel prezzo totale pattuito del pacchetto;
6) i servizi turistici prestati al viaggiatore in quanto membro di un gruppo e, in tal caso, le dimensioni approssimative del gruppo;
7) la lingua in cui sono prestati i servizi;
8) se il viaggio o la vacanza sono idonei a persone a mobilità ridotta e, su richiesta del viaggiatore, informazioni precise sull'idoneità del viaggio o della vacanza che tenga conto delle esigenze del viaggiatore;
b) la denominazione commerciale e l'indirizzo geografico dell'organizzatore e, ove presente, del venditore, i loro recapiti telefonici e indirizzi di posta elettronica;
c) il prezzo totale del pacchetto comprensivo di tasse e tutti i diritti, imposte e altri costi aggiuntivi, ivi comprese le eventuali spese amministrative e di gestione delle pratiche, oppure, ove questi non siano ragionevolmente calcolabili prima della conclusione del contratto, un'indicazione del tipo di costi aggiuntivi che il viaggiatore potrebbe dover ancora sostenere;
d) le modalità di pagamento, compresi l'eventuale importo o percentuale del prezzo da versare a titolo di acconto e il calendario per il versamento del saldo, o le garanzie finanziarie che il viaggiatore è tenuto a pagare o fornire;
e) il numero minimo di persone richiesto per il pacchetto e il termine di cui all'articolo 41, comma 5, lettera a), prima dell'inizio del pacchetto per l'eventuale risoluzione del contratto in caso di mancato raggiungimento del numero;
f) le informazioni di carattere generale concernenti le condizioni in materia di passaporto e visti, compresi i tempi approssimativi per l'ottenimento dei visti e le formalità sanitarie del paese di destinazione;
g) le informazioni sulla facoltà per il viaggiatore di recedere dal contratto in qualunque momento prima dell'inizio del pacchetto dietro pagamento di adeguate spese di recesso, o, se previste, delle spese di recesso standard richieste dall'organizzatore ai sensi dell'articolo 41, comma 1;
h) le informazioni sulla sottoscrizione facoltativa o obbligatoria di un'assicurazione che copra le spese di recesso unilaterale dal contratto da parte del viaggiatore o le spese di assistenza, compreso il rientro, in caso di infortunio, malattia o decesso;
i) gli estremi della copertura di cui all'articolo 47, commi 1, 2 e 3.

4. Cosa accade se il soggiorno fornito al turista dal tour operator è difforme rispetto a quanto stabilito nel contratto di pacchetto turistico?

Non è infrequente l'ipotesi in cui il turista si ritrovi a soggiornare in strutture ricettive che offrono servizi e assistenza del tutto difformi rispetto a quanto stabilito nel contratto di pacchetto turistico.

In questo caso, il turista può immediatamente reclamare al titolare della struttura ricettiva nonchè al tour operator sistemazione e servizi conformi a quelli concordati.

Qualora i professionisti non si adoperino per risolvere il problema e il turista vi provveda autonomamente, questi ha diritto al rimborso delle spese sostenute ai sensi dell'articolo 42 comma 4 del Codice del Turismo. La richiesta di rimborso deve essere inoltrata al tour operator in quanto, ai sensi dell'articolo 1228 del Codice Civile, egli è responsabile dei fatti compiuti dai Suoi ausiliari, ossia da chi concretamente presta i servizi acquistati dal turista. 

Nell'ulteriore ipotesi in cui l'inadempimento sia di non scarsa importanza, il turista può richiedere la riduzione del prezzo o la restituzione del costo del pacchetto in considerazione proprio della gravità della difformità e dell'atteggiamento del tour operator e dei suoi ausiliari alle rimostranze del viaggiatore.

Infine, il turista può richiedere il risarcimento del danno da vacanza rovinata, ossia del danno patito in termini di frustrazione e disagio psicofisico a causa della sistemazione in alloggio inadeguato e comunque meno confortevole di quello nel quale si attendeva di trascorrere le vacanze ( Tribunale di Bari, sentenza 495/2024). La quantificazione del danno da vacanza rovinata compete al Giudice in via equitativa.

Il tour operator può andare esente dal pagamento di rimborsi e dal risarcimento dei danni dimostrando l'esistenza di caso fortuito, di cause di forza maggiore o di responsabilità del turista.

 

 

 

 

 

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