
28/04/2024 20:00 - Avv. Luca VancheriEnoturismo: i requisiti soggettivi per avviare l'attività
Secondo la recente indagine di ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo e Alimentare) e di AITE (Associazione Italiana Turismo Enogastronomico) presentata a Vinitaly 2024, sono circa 13,4 milioni i turisti italiani appassionati di enoturismo.Questi numeri inducono, dunque, gli operatori del settore ad incrementare le iniziative enoturistiche.
Ma cosa si intende per "enoturismo"? La risposta viene fornita dalla Legge di Bilancio dello Stato di previsione per l'anno 2018, secondo la quale l'enoturismo è l'insieme di tutte quelle attività formative e informative, riguardanti le produzioni vitivinicole e la conoscenza del vino, anche didattiche e ricreative svolte nel luogo di produzione, le visite guidate ai vigneti e alle cantine, ai luoghi di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione della vite, della storia e della pratica dell’attività vitivinicola, le attività di degustazione e commercializzazione delle produzioni vitivinicole aziendali, anche in abbinamento ad alimenti.
Quali soggetti possono svolgere le attività enoturistiche?A mente del Decreto Ministeriale 2779 del 12 marzo 2019 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, le attività enoturistiche possono essere svolte dall'imprenditore agricolo come attività agricola connessa ai sensi dell'articolo 2135 comma 3 del Codice Civile. Tale Decreto rappresenta le linee guida da seguire per l'esercizio dell'attività enoturistica e lascia ampio margine alle Regioni circa la definizione dei requisiti e le modalità per lo svolgimento delle attività in questione. Dunque, è necessario fare riferimento alle singole normative regionali per sapere quali soggetti possono svolgere le attività enoturistiche.Di seguito, si riportano alcune normative regionali che individuano i requisiti per lo svolgimento dell'attività enoturistica.
Regione Umbria
L'allegato A alla D.G.R.Umbria 02.09.2020, n.772 elenca i requisiti soggettivi per lo svolgimento dell'attività enoturistica.In particolare, possono esercitare l'attività di enoturismo i seguenti soggetti:
-
l'impresa agricola che coltiva la vite, trasforma e commercializza le proprie produzioni vitivinicole;
-
l'impresa agroindustriale che svolge attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti vitivinicoli attraverso la prevalente acquisizione della materia prima da terzi. Per trasformazione di prodotti vitivinicoli si intende: a) la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;b) la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosti di uve acquistati o conferiti da soci, anche ai fini della sua commercializzazione;c) l'elaborazione, affinamento e/o confezionamento del vino conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione;d) la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori, anche ai fini della commercializzazione.
Queste imprese devono possedere requisiti formativi e morali. Per quanto concerne quelli formativi, essi variano a seconda che concernano la formazione e l'informazione o la degustazione e commercializzazione. Nel primo caso, ad esempio, viene richiesto di essere in possesso di un titolo di studio ad indirizzo agrario o di essere titolare di impresa agricola; nel secondo caso, ad esempio, viene richiesto il possesso del titolo di sommelier o sommelier professionista.
Regione Toscana
L'articolo 22 septies della Legge regionale 30/2003 prevede che possono svolgere le attività di enoturismo i seguenti soggetti:
-
l'imprenditore agricolo, singolo o associato, di cui all'articolo 2135 del codice civile che svolge attività di vitivinicoltura;
-
i comitati di gestione delle strade del vino e dell’olio o del vino riconosciute ai sensi della legge regionale 5 agosto 2003, n. 45 (Disciplina delle strade del vino, dell'olio extravergine di oliva e dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualità), e la federazione delle strade del vino, dell’olio e dei sapori di Toscana;
-
le cantine sociali cooperative e i loro consorzi alle quali i soci conferiscono i prodotti dei propri vigneti per la produzione, la lavorazione e la commercializzazione del vino;
-
i consorzi di tutela dei vini a denominazione geografica e indicazione geografica.
Tali soggetti devono avere conoscenza delle caratteristiche del territorio ed essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
-
qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP) ai sensi della legge regionale 27 luglio 2007, n. 45 (Norme in materia di imprenditore e imprenditrice e di impresa agricola);
-
attestato di frequenza con profitto rilasciato a seguito di un percorso formativo obbligatorio per il conseguimento del requisito della capacità professionale necessario per la qualifica di IAP ai sensi della l.r. 45/2007;
-
diploma o laurea in materie agrarie;
-
titolo di enologo, ai sensi della legge 10 aprile 1991, n. 129 (Ordinamento della professione di enologo);
-
dichiarazione di aver svolto attività in ambito vitivinicolo o olivicoleico nei cinque anni precedenti l’inizio dell’attività di enoturismo o di oleoturismo. La dichiarazione deve essere completa delle indicazioni relative alle aziende e ai periodi di svolgimento dell’attività stessa;
-
attestato di frequenza con profitto di un corso di formazione avente a oggetto l’attività vitivinicola o olivoleica organizzato dalle associazioni di categoria, ordini professionali, agenzie di formazione o altro soggetto abilitato della durata minima pari a cinquanta ore di formazione teorica/pratica. Nel caso di corsi di formazione avente per oggetto tutte e due le attività la durata minima è settantacinque ore.
Regione Puglia
L'articolo 2 della Legge regionale 6 agosto 2021, n. 29 stabilisce che le attività enoturistiche possono essere svolte da:
-
imprenditore agricolo, singolo o associato, di cui all’articolo 2135 del codice civile che svolge attivitàdi vitivinicoltura;
-
le cantine sociali cooperative e i loro consorzi alle quali i soci conferiscono i prodotti dei propri vignetiper la produzione, la lavorazione e la commercializzazione del vino;
-
i consorzi di tutela dei vini a denominazione geografica e indicazione geografica;
-
le cantine che svolgono attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti vitivinicoli attraverso la prevalente acquisizione della materia prima da terzi, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA), di cui all’articolo 2188 del codice civile.
Tali soggetti devono avere conoscenza delle caratteristiche del territorio ed essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:a) qualifica di imprenditore agricolo professionale ai sensi del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99 in possesso di adeguata competenza e formazione nel settore vitivinicolo;b) diploma o laurea in materie agrarie;c) titolo di enologo, ai sensi della legge 10 aprile 1991, n. 129 (Ordinamento della professione dienologo);d) esperienza lavorativa di durata almeno triennale svolta presso imprese vitivinicole in qualità di addetto al vigneto o alla cantina, comprovata dalla iscrizione all’Istituto nazionale per la previdenza sociale o altra documentazione idonea;e) attestato di frequenza di un corso di formazione avente a oggetto l’attività vitivinicola organizzato dalle associazioni di categoria, ordini professionali, agenzie di formazione o altro soggetto abilitato della durata minima pari a sessanta ore di formazione teorica/pratica;f) attestato di frequenza di master universitari di primo o secondo livello aventi a oggetto viticoltura o marketing del vino o enologia o wine management;g) attestato di qualifica professionale da sommelier.Attualmente è in corso l'esame della proposta di Legge 804 a firma dei deputati Lucaselli ed altri presso la commissione agricoltura della Camera dei Deputati che contiene la disciplina unitaria dei requistiti soggetti per lo svolgimento delle attività di enoturismo.
Il nostro studio è a disposizione per consulenza ed assistenza in merito al tema dell'enoturismo.