
Condòmino moroso deceduto ed eredità giacente: come sbloccare il pignoramento
Il caso
Un Condominio vantava un credito di circa cinquataquattromila euro nei confronti di un condòmino per oneri condominiali arretrati.
Nel caso analizzato, il recupero crediti era bloccato perché il debitore era comproprietario dell'immobile con la moglie, deceduta anni prima. Il marito non aveva mai trascritto l'accettazione dell'eredità della quota della consorte. Senza questa trascrizione, il Giudice dell'Esecuzione non può procedere alla vendita forzata dell'intero bene, creando uno stallo infinito a danno del Condominio
Le prove decisive per il condominio
Il Tribunale di Verbania ha accolto la domanda, individuando nel comportamento del condomino moroso chiari segnali di accettazione tacita e presunta:
La voltura catastale: Il debitore aveva provveduto personalmente a volturare gli immobili a proprio nome presso il catasto. Questo atto ha valore civile e dimostra la volontà di disporre del bene come proprietario.
Il pagamento degli oneri: Il condòmino aveva pagato per anni le spese condominiali per l'intera quota di proprietà, manifestando implicitamente la volontà di subentrare alla moglie.
Il possesso del bene: Il condomino aveva mantenuto la residenza nell'immobile ereditario. Non avendo redatto un inventario entro tre mesi, è divenuto per legge erede "puro e semplice"
In forza di tutti questi elementi, il Tribunale di Verbania ha riconosciuto che il condòmino aveva accettato tacitamente l'eredità e dunque ha stabilito che la sentenza in questione costituisce titolo idoneo per la trascrizione dell'accettazione dell'eredità presso la Consetvatoria dei Registri Immobiliari. Conseguentemente l'amministratore di condominio, nell'interesse del condominio, può procedere, per il tramite dei legali dell'ente condominiale, a pignorare, fino al soddisfacimento del credito, anche la quota dell'immobile di titolarità del condòmino moroso deceduto.
Il pignoramento della quota consente al Condominio di ottenere, tramite la vendita all'asta dell'immobile, quella liquidità necessaria a soddisfare il credito del condominio.
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Avv. Luca Vancheri