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30/09/2024 15:08 - Avv. Luca Vancheri

Condizionatori in condominio: attenzione a non ledere il decoro architettonico

L'uso della cosa comune in condominio

L'articolo 1102 del codice civile stabilsce che il propietario di un immobile ubicato all'interno di un edificio condominiale può utilizzare le parti comuni dell'edificio apportando ad esse modifiche che gli consentano una maggiore utilità delle stesse. L'uso della cosa comune deve avvenire senza alterare la destinazione del bene e senza compromettere il diritto al pari uso da parte degli altri condòmini. In particolare, nell'uso delle parti comuni a favore del proprio appartamento, il condòmino deve rispettare il decoro architettonico dell'edificio.

Il decoro architettonico dell'edificio condominiale

La Corte di Cassazione è stata spesso evocata dai cittadini in merito a questioni inerenti al rispetto del decoro architettonico delle parti comuni condominiali. 

Per i Giudici della Corte, il decoro architettonico di un edificio è la sua estetica. Quest'ultima è l'insieme di linee e strutture ornamentali che identificano l'edificio e che attribuiscono alle varie parti del palazzo una sua armonica fisionomia. Tale definizione di decoro architettonico comporta che esso è reclamabile anche per quegli edifici che non hanno un particolare pregio artistico (Cass. 1718/2016).

Per la Corte di Cassazione, inoltre, il decoro architettonico è un bene comune condominiale ai sensi dell'articolo 1117 codice civile e, pertanto, meritevole di tutela in caso di lesione (Cass. 28465/2019).

Decoro architettonico e installazione di condizionatore su facciata condominiale

Parlando di decoro architettonico viene subito alla mente la questione concernente le modalità di installazione del condizionatore per il raffrescamento e il riscaldamento della singola unita immobiliare sita in complesso condominiale.

Infatti, i dati statistici del 2023 ci dicono che c'è stato un forte aumento del numero di condizionatori venduti dalle imprese che li producono, a testimonianza che tali strumenti stanno diventando sempre più presenti nelle nostre vite.

Come installare correttamente un condizionatore su una facciata condominiale senza incorrere nel rischio che il suo ingombro vada a ledere il decoro architettonico condominiale?

Anzitutto il condòmino deve accertarsi che il regolamento di condominio non vieti l'installazione di condizionatore sulle parti comuni dell'edificio.

In caso di riscontro positivo, è buona regola che il condòmino informi l'amministratore di condominio della sua volontà di voler installare il condizionatore; l'amministratore potrà riferire all'assemblea tale circostanza affinché tutti i condòmini vengano a conoscenza della modificazione che sarà apportata dal condòmino interessato.

Come può difendersi il condòmino che viene citato in Giudizio per ottenere la rimozione del condizionatore  installato sulla facciata dell'edificio condominiale?

Il Giudice è chiamato a valutare se l'installazione del condizionatore sia tale da cagionare o meno un'alterzione del decoro architettonico (Cass. 23459/2004).

In particolare, nell'effettuare tale valutazione il Giudicante dovrà tener conto degli interessi contrapposti: da un lato il diritto del condòmino a godere del raffrescamento e del riscaldamento nel proprio immobile; dall'altro lato il diritto di tutti gli altri condòmini a non veder danneggiato il decoro dello stabile. Nella valutazione il Giudice dovrebbe tener conto dello stato in cui si trova l'edificio, nonché delle tecnologie a disposizione del condòmino per far valere i propri interessi. In ciò è fondamentale l'ausilio di consulenti che hanno il compito di riferire all'autorità giudiziaria se effettivamente il condizionatore installato è tale da ledere il tanto conclamato decoro architettonico. (Trib. Milano 6123/2024). 

Il condòmino citato in Giudizio potrebbe dimostrare, per il tramite di un proprio consulente, che il condizionatore installato non rappresenta un elemento di disturbo visivo, che non è facilmente identificabile sulla facciata condominiale poiché la posizione in cui si trova e le modalità con le quali è stato montato sono tali da non alterare l'identità estetica del fabbricato (Cass. 1326/2012).

Chi può agire nei confronti del condòmino per ottenere la rimozione del condizionatore ritenuto lesivo del decoro architettonico?

L'azione di manutenzione nel possesso ai sensi dell'articolo 703 cpc può essere esercitata sia dell'amministratore di condominio (anche senza deliberazione assembleare) sia dal singolo condòmino per ottenere il ripristino dello stato dei luoghi ed eventualmente il risarcimento dei danni.

Avv. Luca Vancheri

email: info@vancherilex.it

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