La perdita del proprio bagaglio da stiva è una fattispecie che, sempre più frequentemente, si ritrovano ad affontare i passeggeri aerei.
Secondo l'ultimo rapporto di SITA il numero di bagagli persi nel 2022 è aumentato del 74,7% rispetto al 2021 e, dunque, si tratta di un fenomeno di grande rilevanza nell'ambito del trasporto aereo di passeggeri.
Cosa può fare il passeggero aereo se il suo bagaglio non gli viene restituito presso l'aeroporto di destinazione?
Il passeggero può, anzitutto, recarsi presso lo sportello Lost&Found dell'aeroporto per sporgere denuncia di smarrimento del bagaglio.A seguito della denuncia, il passeggero può acquistare beni di prima necessità sostitutivi di quelli presenti nel bagaglio fino alla riconsegna dello stesso.La compagnia aerea dovrebbe fornire al passeggero informazioni circa le modalità di tracciamento della posizione del bagaglio.Nel caso di riconsegna del bagaglio smarrito il passeggero può, entro 21 giorni dalla riconsegna, chiedere alla compagnia aerea il risarcimento dei danni patiti a causa del disservizio.
Quali sono i danni risarcibili al passeggero in caso di bagaglio smarrito?
La convenzione di Montreal del 1999, ratificata in Italia con legge 12/2004, stabilisce all'articolo 19 che il vettore aereo è responsabile del danno derivante dalla perdita, dalla ritardata consegna o dall'avaria del bagaglio regolarmente imbarcato. In particolare, tale responsabilità, ai sensi dell'articolo 951 del codice della navigazione italiano, si estende dal momento in cui il bagaglio viene consegnato dal passeggero al vettore fino alla riconsegna al destinatario.
L'articolo 22 della convenzione di Montreal del 1999 prevede che il danno risarcibile in caso di bagaglio smarrito non può avere un valore superiore a 1000 diritti speciali di prelievo per passeggero. Alla luce di ciò il passeggero, il cui bagaglio sia stato smarrito, ha diritto al risarcimento del danno patrimoniale, ossia al rimborso delle spese che ha sostenuto per l'acquisto di beni di prima necessità sostitutivi di quelli presenti nel bagaglio andato perduto. A tale ultimo fine è necessario che il passeggero conservi le quietanze di acquisto dei beni che potrà produrre in Giudizio nell'ipotesi in cui il vettore si rifiuti di pagare il credito vantato.Il danno non patrimoniale potrà essere risarcito al passeggero ai sensi dell'articolo 2059 del codice civile, ossia previa dimostrazione della lesione significativa dei diritti costituzionalmente tutelati del passeggero a causa dello smarrimento del bagaglio. L'importo totale dei danni patrimoniali e non patrimoniali non deve comunque essere superiore ai 1000 diritti speciali di prelievo per passeggero (si veda sentenza Cass. n. 3165/2021).
Il diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali deve essere fatto valere dal passeggero entro due anni dal giorno in cui il bagaglio è stato smarrito a pena di decadenza, ossia nell'ipotesi di negato rimborso, non basta il reclamo a dimostrare l'esercizio del diritto, ma è necessario che l'azione giudiziaria venga esercitata entro il termine di due anni.